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Geografia fisica

Borzonasca, è collocata nell'alta Valle Sturla del torrente omonimo, dove questo si incontra con il torrente Penna, a 61 chilometri da Genova.

IL TERRITORIO è diviso in undici frazioni:

Acero, Brizzolara, Belpiano, Bertigaro, Caregli, Giaiette, Levaggi, Montemoggio, Borzone, Temossi e Sopralacroce; inoltre fanno parte le seguenti località: Barca di Gazzolo, Belvedere, Bevere, Campori, Campori Basso, Castagnello, Montemozzo, Perlezzi, Recroso, Stibiveri, Vallepiana, Zanoni e Zolezzi.

La frazione di Giaiette si trova invece in una porzione del territorio comunale non contigua al resto del Comune, già posta in Val di Taro.

Borzonasca fa parte della Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla e del Parco Naturale Regionale dell'Aveto.

Nelle vicinanze del comune si trova il bacino artificiale Giacopiane, costruito sbarrando la valle del torrente Calandrino, che fornisce una centrale idroelettrica. Attraverso alcuni sentieri naturalistici vi è la possibilità di raggiungere diverse vette dell'Appennino ligure quali il monte Penna (1.735 m. s.l.m.), il monte Aiona (1.692 m. s.l.m.) e il monte Agugiaia (1.090 m. s.l.m.) già sedi del passaggio dell'Alta Via dei Monti Liguri.

Storia

Borzonasca ha avuto nei secoli passati una grandissima importanza grazie alla sua collocazione geografica come crocevia commerciale tra la costa e l'immediato entroterra.

Ha ricoperto anche un ruolo strategico molto importante, vestigia di roccaforti e castelli di difesa

 

 

 

 

 

 

Simboli

 

Descrizione araldica dello stemma

 

« Torre d'argento a due palchi, merlata alla guelfa e finestrata, poggiante su un prato verde attraversato da due corsi d'acqua in argento, moventi dai fianchi dello scudo e confluenti nella punta del medesimo. Sotto lo scudo una lista svolazzante azzurra con le estremità bifide riportante il motto in caratteri d'argento:

 “Omnia Vincit Labor” »

 

(Comuni-Italiani.it)

 

 

 

 

 

 

 


 

I due corsi d'acqua rappresentano lo Sturla e il Penna, mentre il motto del Comune il lingua latina “Omnia Vincit Labor “è traducibile in: l'impegno supera ogni difficoltà.

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Leone datato al 1 dicembre del 1971.

 

 

 

 

 

 

Da visitare

Luoghi di culto

 

ABBAZIA DI SANT’ANDREA

Considerato uno dei monumenti architettonici e religiosi di pregio della valle Sturla, l'Abbazia di Sant'Andrea è un antico edificio religioso sito in località Borzone. Costruito in stile gotico-romanico fu fondato dai monaci Benedettini, uno dei primi insediamenti in Italia, e nel 1910 dichiarato MONUMENTO NAZIONALE ITALIANO.

Santuario di San Bartolomeo

La chiesa parrocchiale, intitolata al santo Bartolomeo apostolo, è ubicata al centro del paese di Borzonasca. Secondo alcuni documenti fu eretta nel 1628 anche se alcune fonti riportano al XV secolo l'intitolazione a parrocchia. Consacrata il 22 luglio del 1730 fu in seguito restaurata nel 1735. La chiesa e la sua parrocchia appartenne alla diocesi di Bobbio (PC) - oggi diocesi di Piacenza-Bobbio - fino al 1989 quando fu sottoposta nei confini della diocesi di Chiavari.

Eletta a Santuario a partire dal 14 settembre 1942, custodisce al suo interno la taumaturga immagine della Crocifissione di Gesù; la struttura presenta un portale con moderni battenti in bronzo del 1937 e all'interno decorazioni del XIX secolo. Tra i vari parroci della chiesa vi fu monsignor Angelo Zambarbieri, eletto in seguito vescovo della diocesi di Guastalla (RE) oggi diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

 

Chiesa di San Giovanni Battista

Situata nella frazione di Belpiano e dedicata a san Giovanni Battista fu edificata nel 1661 adiacente i ruderi di un'antica chiesa parrocchiale fondata dai monaci Benedettini di Borzone

Della stessa comunità parrocchiale fa parte l'antica cappella della Santissima Trinità presso la frazione di Tigliolo eretta a ricordo della celebre Battaglia di Lepanto del 1571.

 

 

Chiesa di San Martino

Sita nella frazione di Montemoggio e dedicata al santo Martino di Tours, la sua comunità parrocchiale fu istituita nel XIII secolo, ma in seguito assoggettata alla parrocchia di Borzone; la separazione da essa avvenne nel 1626 quando monsignor De Marini ne ricostitui’, il 18 luglio, la comunità parrocchiale. La consacrazione della chiesa avvenne il 19 agosto del 1916 da Monsignor Giovanni Gamberoni della Diocesi chiavarese.

 

Chiesa di San Rocco

Dedicata a San Rocco e situata nella frazione di Acero Arpetta fu elevata al titolo di parrocchia dal cardinale Stefano Durazzo nel 1654 distaccandola dal controllo parrocchiale di Belpiano.

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta

Ubicata nella frazione di Prato Sopralacroce ed intitolata a santa Maria Assunta la sua storia è legata al precedente edificio religioso, la chiesa parrocchiale di San Martino di Liciorno. Quest'ultimo edificio fu eretto intorno al X secolo o XI secolo e dipendente dall'abbazia di Bobbio fino al suo abbandono.

In seguito fu riedificata una nuova chiesa nel XIV secolo, ma l'attuale aspetto è risalente alla successiva ricostruzione del 1730. La chiesa, intitolata oggi all'Assunta, fu elevata al titolo di prevostura il 13 aprile del 1896.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Sita nella frazione di Temossi la sua parrocchia fu costituita nel XIII secolo e assoggettata alle dipendenze della comunità parrocchiale di Borzone. Fu nominata a prevostura il 29 agosto del 1882.

Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio

La comunità parrocchiale della frazione di Caregli, dedicata ai santi martiri Vincenzo e Anastasio, fu costituita nel XV secolo e probabilmente matrice della parrocchia di Borzonasca. Fu inserita nei territori diocesani di Chiavari nel 1989.

 

Chiesa di San Lorenzo

La chiesa, intitolata al santo martire Lorenzo, è situata nella frazione di Levaggi e secondo alcune fonti la sua parrocchia fu presente dall'XI secolo assieme a quella di San Pietro di Recroso in seguito soppressa. L'attuale edificio è risalente al XVII secolo, l'apertura dell'edificio è risalente al 10 agosto del 1653, e la sua consacrazione avvenne il 10 agosto del 1916 ad opera di monsignor Giovanni Gamberoni.

Chiesa di Santa Margherita

L'attuale chiesa ha una struttura tipicamente in stile moderno poiché fu eretta nella seconda metà del XX secolo e consacrata il 12 ottobre del 1981 da monsignor Giacomo Barabino. Anticamente l'originaria chiesa, dedicata alla santa Margherita Vergine Martire, fu edificata nel fondovalle e solo nel XVII secolo fu invece eretto l'antico oratorio omonimo sulle alture della frazione di Brizzolara.

La parrocchia si costituì il 9 marzo del 1912 e passò nella diocesi di Chiavari dal 1989.

Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo

L'antico oratorio, dedicato ai santi Giacomo e Filippo, presenta un portale risalente al 1554. Al suo interno è conservato un crocifisso ligneo che, secondo la tradizione locale, giunse dall'Oriente.

 

 

 

 

 

 

Reperti archeologici

 

Megalitico di Borzone

Nei pressi della località di Borzone, durante un sopralluogo del Comune per la costruzione della strada carrozzabile nel 1965, è stato scoperto un antico ritrovamento.

Risale al paleolitico denominato Volto megalitico di Borzone. E’ considerata la scultura rupestre più grande d'Italia e d'Europa - misura 7 metri di altezza per 4 metri di larghezza.

Sembrerebbe rappresentare un volto umano paragonato, da alcuni, al volto di Gesù.

L'eccezionale ritrovamento, ripreso e documentato da alcuni quotidiani locali come il Corriere Mercantile (l'articolo sul megalitico uscì il 1 febbraio dello stesso anno), attirò l'attenzione di studiosi in materia e sulla scultura vennero azzardate alcune ipotesi sulla sua nascita.

Secondo alcuni studi potrebbe essere stata scolpita per volere dei monaci Benedettini della vicina Abbazia di Sant'Andrea in seguito ad un voto per la conversione al cristianesimo degli abitanti della valle. Una leggenda locale afferma che una volta all'anno quest'ultimi si recassero davanti alla scultura per venerarla.

 

 

 

 

 

Particolarita’ del posto

Nel territorio di Borzonasca viene prodotto un caratteristico biscotto di pasta frolla, simile al “canestrello”, chiamato "ROTELLA" (Roëtta nel dialetto locale) per la sua forma dentellata e simile ad una piccola ruota. La preparazione ed il confezionamento si sono mantenute costanti nel tempo dal 1870.

Di particolare importanza è la produzione di farina di castagna nella frazione di Montemoggio con la presenza di alcuni castagneti con Certificazione Biologica. Questo prodotto è principalmente utilizzato per la preparazione di frittelle, castagnaccio, polenta, pasta e gnocchi.

 

Economia

L'attività economica del comune si basa sull'agricoltura e sul turismo.

 

Patrono

La festa patronale di San Bartolomeo è il 24 agosto.

 

Sport

Ciclismo

Giro d'Italia 1994

 La 18^ tappa dell'8 giugno 1994-Chiavari - Passo del Bocco (35 km), si è conclusa con la vittoria del russo Eugeni Berzin.

Calcio

Nel campionato di Terza Categoria milita il Valle Sturla 1970

. Nel campionato di Prima Categoria milita la prima squadra del Valle Sturla 1970.

 

 

 

 

Bibliografia

  • Albino Zanone. La miseria del 1700 e i "Battibirba" di Prato Soparalacroce in "Prato Sopralacroce e la triste emigrazione in Corsica nel 1714" Borzonasca. Chiavari, 2003.

 

  • Monica Roscetti. fondazione in Corsica di una nuova comunità agricola in "Prato Sopralacroce e la triste emigrazione in Corsica nel 1714" Borzonasca. Chiavari, 2003.

 

  • Rosaria Arena. Borzonasca e la valle Sturla. , 1987.
  • Rosaria Arena. Calvario di Borzonasca: 1944 settembre 1984. , 1984.

 

  • Eugenio Ghilarducci. l'altra metà del cuore.. , 1990.

 

Personalità legate a Borzonasca

  • Luigi Devoto (1864-1936), docente di patologia speciale medica e Senatore del Regno d'Italia nel 1934.

 

  • Angelo Brignole (1923-2006), ciclista e gregario di Gino Bartali.

 

 

 

 


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